LA PERSONALITÀ: DEFINIZIONE E STRUTTURA
UNA DEFINIZIONE DI PERSONALITÀ
Perché due persone possono reagire in modo completamente diverso alla stessa situazione? La risposta, almeno in parte, risiede nella personalità. Questo è uno dei costrutti più studiati dalla psicologia perché permette di comprendere perché le persone tendono a pensare, provare emozioni e comportarsi in modo relativamente stabile nel tempo e nei diversi contesti.
La personalità inizia a delinearsi fin dall’infanzia e continua a evolversi con la crescita. Le esperienze che viviamo, le persone che incontriamo e le sfide che affrontiamo contribuiscono a modellare il nostro modo di essere. Per questo motivo, pur mantenendo alcuni tratti stabili, possiamo cambiare, imparare nuove strategie e sviluppare caratteristiche che ci aiutano ad affrontare meglio la vita.
Secondo Kluckon e Murray ogni individuo:
- ha caratteristiche simili agli altri esseri umani (universali umani che caratterizzano l’essere umano);
- ha caratteristiche simili a qualcuno e diverse da quelle di altri individui;
- è unico e diverso da tutti gli altri individui (unicità e irripetibilità date dalla personalità).
“La personalità è un’organizzazione dinamica, entro l’individuo, di sistemi psicofisici che determinano i pattern di comportamento, di pensiero e di emozioni tipici di ciascun individuo.”
(Allport)
Secondo questa definizione di Allport, la personalità è un’organizzazione complessa, non una mera somma delle parti che la compongono, un sistema globale costituito da continue interazioni tra queste stesse parti, ovvero componenti biologiche e psicologiche; è la personalità che influenza ciò che una persona fa, pensa o prova e questi pattern rimangono tendenzialmente stabili e coerenti nel tempo.
La personalità veicola quindi il senso di continuità e coerenza di ogni persona, che possiede delle disposizioni stabili; possiamo definirla come l’essenza distintiva di ciascun individuo.
Non coincide con il carattere, il temperamento o l’identità personale, anche se questi aspetti sono strettamente collegati:
- Il temperamento rappresenta la componente biologica e innata della personalità. È osservabile già nei primi mesi di vita e riguarda, ad esempio, la reattività emotiva, il livello di attività e la facilità con cui una persona si adatta ai cambiamenti.
- Il carattere comprende invece gli aspetti acquisiti attraverso l’educazione, le esperienze di vita, la cultura e le relazioni sociali.
- La personalità è il risultato dell’interazione dinamica tra predisposizioni biologiche e influenze ambientali, che nel tempo porta allo sviluppo di uno stile relativamente stabile di funzionamento psicologico.
LA STRUTTURA DELLA PERSONALITÀ
La personalità è quindi composta da una serie di qualità psicologiche e la sua struttura è data da aspetti stabili e persistenti nel tempo che caratterizzano l’individuo e lo distinguono dagli altri; possiamo paragonarla ad un corpo umano, le cui unità interagenti sono:
- Tratti: sono disposizioni stabili, stili comportamentali o emotivi che l’individuo mostra di avere in diverse situazioni; è la tendenza di ciascuno ad agire in un determinato modo;
- Tipi: sono dei raggruppamenti di diversi tratti; secondo Asendorpf esistono 3 tipi:
- individui che reagiscono in modo adattivo allo stress, basandosi su risorse interne;
- individui che reagiscono allo stress in modo inibito, esercitando un ipercontrollo emotivo;
- individui che reagiscono in maniera disinibita, allentando il controllo emotivo;
La personalità non è solo una lista di tratti messi alla rinfusa, ma è un sistema dinamico, ovvero tutte le parti sono strettamente interconnesse fra loro.
I processi della personalità sono reazioni psicologiche con caratteristiche dinamiche, ovvero che mutano frequentemente, come per esempio emozioni, pensieri, desideri…
CONTANO DI PIÙ LE DISPOSIZIONI NATURALI O IL CONTESTO IN CUI SI CRESCE? NATURA VS CULTURA
Uno dei dibattiti più importanti è quello che riguarda natura vs cultura: quale aspetto influenza maggiormente la personalità dell’individuo?
- Secondo la prospettiva che sostiene la predominanza della natura, esistono fattori genetici ed ereditari che determinano le caratteristiche di personalità. A sostegno di tale visione ci sono diversi studi, come per esempio quelli di Thomas Bouchard, su gemelli separati alla nascita, nei quali si riscontrano caratteristiche simili.
- Secondo la prospettiva che sostiene la predominanza della cultura, esistono fattori socio-culturali in grado di avere un impatto fondamentale sullo sviluppo e la formazione della personalità; il contesto viene quindi considerato come una variabile in grado di plasmare l’individuo. A supporto di questa visione ci sono le differenze individuali legate alla cultura di appartenenza.
Si può affermare che i fattori naturali e culturali interagiscono per determinare le caratteristiche di ciascuna persona e che la personalità sia una struttura che si sviluppa nel corso della vita attraverso l’interazione tra fattori genetici, esperienze personali, relazioni e ambiente.
PERCHE’ CONOSCERE LA PROPRIA PERSONALITA’ E’ UTILE?
È importante ricordare che non esistono personalità “giuste” o “sbagliate”. Ogni modo di essere presenta vantaggi e limiti, che possono diventare risorse o ostacoli a seconda del contesto. L’obiettivo della psicologia non è cambiare chi siamo, ma aiutarci a conoscerci meglio, valorizzare le nostre caratteristiche e sviluppare maggiore flessibilità nell’affrontare le diverse situazioni della vita.
Comprendere il proprio funzionamento psicologico permette di sviluppare una maggiore consapevolezza di sé.
Conoscere i propri tratti di personalità può aiutare a comprendere come si affrontano lo studio, il lavoro, le relazioni e lo stress, facilitando l’individuazione di strategie più efficaci per valorizzare i propri punti di forza e gestire le proprie difficoltà.
La personalità, quindi, non rappresenta un’etichetta o un limite, ma una chiave di lettura del nostro modo di essere. Più impariamo a conoscerla, maggiore sarà la possibilità di adattarci ai cambiamenti, costruire relazioni soddisfacenti e promuovere il nostro benessere psicologico.
